ARTICOLI IN EVIDENZA

54521275 319020435442892 532796272231317504 n

                                                    NON CADERE NELLA RETE

Il Convegno (dal significativo titolo ”Non cadere nella rete” ), realizzatosi grazie all’impegno e alla sensibilità espressa dai membri dell’Associazione” Officina di cultura” verso  un tema di urgente attualità, ha avuto il merito di invitare attorno ad un unico tavolo diversi esponenti appartenenti  al mondo dell’associazionismo, della scuola ,della famiglia e delle istituzioni periferiche e centrali.

Lo stesso scottante tema è stato oggetto degli interventi specialistici dei diversi relatori, che hanno offerto uno sguardo poliedrico sul complesso tema del bullismo e cyberbullismo.

Si sono delineati i tratti degli attori sociali che costituiscono le parti interessate dal fenomeno, ossia il bullo, la vittima o le vittime, gli spettatori, cioè quella moltitudine che sovente resta passiva di fronte ad atti, anche gravissimi e ripetuti, di prevaricazione e abuso.

Si sono “smascherati” quelli che sono i nuclei centrali della questione: - le relazioni, con tutte le difficoltà di natura emotiva e comunicativa che rendono difficilissimo gestirle; - la capacità di percepirsi come portatore di diritti inalienabili e di doveri inderogabili.

Pertanto il tema del bullismo e cyberbullismo è il tema stesso della cittadinanza attiva e digitale.

Per sviluppare una coscienza matura dei propri diritti è necessario l’apporto di tutti coloro che, a vario titolo e con diverso carico educativo, partecipano allo sviluppo di un essere umano.  Come tale, ognuno di noi vive continuamente immerso in un processo di apprendimento che abbraccia l’intera sua esistenza e condiziona, e al tempo stesso ne è condizionato, le esistenze di quanti condividono il suo stesso tempo e il suo ambiente.

Si è giunti a convenire sul fatto che la parte più importante continuerà a giocarsi sul tavolo della prevenzione, e perciò, dell’educazione perché, quando il fenomeno giunge a manifestarsi, già si è sperimentato un vuoto esistenziale e relazionale allarmante. Si è sottolineata la necessità impellente di operare con costante e comune convergenza d’intenti. Nessuna via semplicistica e frettolosa può dimostrarsi valida né tanto meno risolutiva. La scuola resta un ambiente fondamentale nel quale debba rinnovarsi costantemente, e con modi sempre nuovi e rispettosi delle diverse specificità, l’alleanza educativa con la famiglia e la comunità cittadina. La  stretta collaborazione che è stata auspicata dalle diverse parti che hanno avuto la possibilità di confrontarsi  risulta una strada stretta e in salita, che bisognerà percorrere insieme.

ozio_gallery_nano